Galleria

WEBER & WEBER

ARTE MODERNA E
CONTEMPORANEA

Mostra in corso

VASCO ASCOLINI

Bestiario fantastico
Grey dreams

inaugurazione giovedì 4 aprile 2019 ore 18-21

4 aprile - 18 maggio 2019
da martedi a sabato ore 15.30-19.30

Testo in mostra   Corinna Conci

È molto raro scoprire un artista che abbia la forza e la lucidità necessaria per trasformare così il suo stile e la direzione della sua ricerca. Il suo mondo era quello dei tagli di luce chiari e abbaglianti, dei grandi piani d’ombra e di luci contrastate. Blocchi di marmo bianchi sotto il sole. La nitidezza stessa diventava poesia. Bianco e nero si facevano vibrare vicendevolmente.
Ed eccoci qui ora, erranti in sogni grigi, assillati da esseri enigmatici. La forza creatrice non arriva piu dal cielo splendente che staglia le forme e le serra nel loro duro volume. Essa viene da inquietanti profondità, emerge da un liquido mischiato a fango, dai gorghi mossi per moto spontaneo da un “bestiario” a metà distrutto o improvvisamente risorto, minacciante.
Da un estetica della luce abbagliante arrivata dal profondo del cielo, Ascolini e’ passato dall’altra parte delle cose, come se egli attraversasse uno specchio, per inoltrarsi in un mondo incerto e popolato di chimere, quello, interiore, dell’anima.
La spinta dell’immaginario fu tale da sovvertire tutte le certezze della tecnica. In negativo fu trafitto, la superficie fu graffiata, come la lastra dell’incisore. La separazione tra le arti fu olterepassata. La convenzione prima della fotografia -quella di un piano invalicabile che raccoglie passivamente gli effetti della luce- fece naufragio nelle onde profonde.
Vasco Ascolini aveva gia esplorato una realtà luminosa dove l’incontro tra le nere spiagge dell’ombra e la presenza di volumi reali raggiungono una tale intensità che questa non può che mutarsi in un altro universo, all’inverso, dove il reale è quello della “texture” grigia che costituisce il corpo dell’ombra stessa. Là si generano i sogni indefiniti o gli incubi minacciosi. Viaggio nella densità di ciò che è sconosciuto, nel cuore segreto della materia, là dove vaga l’infinito delle forme.

JEAN-CLAUDE LEMAGNY, 11/2006

Download: Comunicato stampa
  


 

La Galleria

La Galleria Weber è nata nel 1976. 
Nel corso degli anni ha ospitato più’ di duecento mostre d’arte contemporanea. Nel 2006 la Galleria cambia denominazione diventando “Weber & Weber”.

La Galleria si e’ distinta sin dall’inizio della sua attività’ per essersi occupata di giovani artisti, sia nazionali che internazionali, molti dei quali alla loro prima esposizione.
All’attività’ espositiva si e’ affiancata la casa editrice “Weber & Weber” con una produzione di volumi su artisti e situazioni artistiche di taglio contemporaneo e storico.

Attualmente la galleria si occupa, con continuità, dei seguenti artisti:
Silvia Amodio, Vasco Ascolini, auroraMeccanica, Sandro Beltramo, Elisa Bertaglia, Gregorio Botta, Simone Bubbico, Davide Di Taranto, Liselotte Frauenknecht, Federico Guerri, Daniele Guolo, Horiki Katsutomi, Roberto Kusterle, Bruno Lucca, Marcovinicio, Francesco Nonino, Greta Pasquini, Jean Revillard, Sylvie Romieu, Ugo Simeone, Antonio Violetta, Natale Zoppis.

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